Potere calorifico pellet, che cos’è e come calcolarlo

Il pellet è un combustibile naturale che, grazie ai numerosi vantaggi per chi lo sceglie, sta progressivamente sostituendo quelli tradizionali. Tra le ragioni del successo bisogna ricordare non solo il notevole risparmio economico, ma anche i benefici per l’ambiente: infatti, i residui prodotti dal pellet (cenere e anidride carbonica) non sono minimamente paragonabili a quelli emessi dagli altri sistemi di riscaldamento non solo domestici, ma anche industriali.
Inoltre, il pellet è un combustibile piccolo, ma dalle grandi potenzialità: infatti, a parità di volume, riesce a restituire una quantità di calore maggiore rispetto ai tradizionali combustibili. Questo aspetto del pellet viene misurato e indicato nell’etichetta da un particolare parametro chiamato potere calorifico del pellet: scopriamo quindi di che cosa si tratta.

Che cos’è il potere calorifico pellet?

Il potere calorifico viene definito come la quantità di calore prodotta dalla combustione completa di un’unità di combustibile. Può essere misurato in Kcal/kg (chilocalorie/chilogrammi), MJ/kg (Megajoule/chilogrammi) o più spesso in kWh/Kg (kilowattora/chilogrammi). Per questo il consumatore può trovare sull’etichetta del pellet una dicitura simile a 3,5 kWh/kg per indicare che ogni chilo di pellet produce una quantità pari a 3,5 kWh. È opportuno sottolineare che all’aumentare del numero, aumenta di conseguenza anche il potere calorifico del pellet.

Potere calorifico del pellet, da cosa dipende?

Il potere calorifico può variare a seconda di alcuni aspetti caratteristici del pellet tra cui:
  • Tipologia di pellet: a seconda che il pellet sia prodotto con legni dolci o legni duri (oppure dal mix di questi due), potrà avere un potere calorifico più o meno intenso. Infatti, i legni dolci hanno usualmente performance inferiori ai legni duri (Link interno a Migliori pellet, quali sono i materiali più adatti) che, nonostante possano essere più difficili da accendere, sono più apprezzabili. Di seguito una tabella esplicativa dei poteri calorifici dei principali legni utilizzati nella composizione dei pellet:

 

Tipo di legno

Potere calorifico (Kcal/kg)

Faggio

4578

Abete

4588

Quercia

4548

Betulla

4800

A questo proposito è fondamentale ricordare che alcune tipologie di pellet hanno un potere calorifico più elevato, ma una durata più contenuta; al contrario altri – nonostante abbiano un potere calorifico più contenuto – presentano una durata più soddisfacente, soprattutto se utilizzati nel sistema di riscaldamento domestico.
Umidità: un secondo aspetto che influenza notevolmente il potere calorifico del pellet è la presenza o meno di umidità. Affinché il pellet possa essere considerato valido è necessario che questo valore sia di un valore compreso tra 8% e 12%. In ogni caso, anche questo valore viene indicato nell’etichetta, presente su ciascun prodotto.
 È opportuno sottolineare quindi che sia il potere calorifico che la percentuale di umidità, unitamente, contribuiscono alla definizione del pellet di qualità (Link interno a Pellet di qualità come riconoscerlo). Infatti, nella definizione della classe A1 e A2 incidono in maniera rilevante entrambi questi parametri.

Scopri il pellet adatto a te

Se si desidera scoprire quale sia la tipologia di pellet più adatta alle proprie necessità (e in particolare quale sia il potere calorifico più idoneo), rivolgiti a Pellets Energy: in anni di esperienza in questo settore, abbiamo trasformato questo combustibile naturale da una passione personale ad uno stile di vita condiviso. Vienici a trovare nel nostro showroom a Milano, ti aspettiamo!
Richiedi un Preventivo


Aziende del Gruppo