Pellet di qualità, come riconoscerlo

Acquistare una stufa a pellet è la scelta che un numero sempre più elevato di italiani e non solo sta facendo non sono con il fine di scegliere un combustibile naturale che non nuoce all’ambiente, ma anche nella speranza di ridurre i costi in bolletta. Tuttavia, per ottenere questo duplice risultato è necessario assicurarsi di aver acquistato un pellet di qualità. Ma come riconoscere un prodotto che garantisce performance elevate ad un costo contenuto? Ecco le caratteristiche del pellet di qualità e come riconoscerlo.

Classi di qualità del pellet

La certificazione della qualità del pellet è cresciuta all’aumentare della popolarità di questo combustibile naturale: per arginare la messa in commercio di prodotti scadenti e che possono provocare delle conseguenze negative sulle stufe a pellet stesse, a partire dal 2011 è stata pubblicata la norma europea ENI EN 14961-2 che stabilisce quali siano le caratteristiche del pellet di qualità.
La normativa prevede l’introduzione di tre classi (A1, A2 e B) di qualità del pellet di qualità: queste includono caratteristiche sia fisiche che chimiche che un buon combustibile naturale deve avere per dirsi tale. Inoltre, queste caratteristiche devono essere riportate chiaramente sull’etichetta della confezione del pellet.
Le prime due classi di qualità (A1 e A2) definiscono un pellet che è stato prodotto a partire da legna vergine e soprattutto con residui di legna non trattata chimicamente: quest’ultimo aspetto, in particolare, è molto importante dal momento che consente di distinguere il pellet di classe A2 da quello di classe B.

Caratteristiche del pellet di qualità

Una volta compresa l’importanza delle classi di qualità del pellet è altrettanto opportuno sottolineare che esistono delle caratteristiche di un prodotto di qualità che possono essere riscontrate anche ad occhio nudo. Un buon pellet infatti presenta i cilindretti di circa 30 mm, dalla forma ben definita e dalla consistenza non friabile: la compattezza del pellet è indice di qualità, in quanto indica che il prodotto non è stato a contatto con l’umidità che compromette l’integrità e l’efficienza del pellet stesso.
Quando si acquista una confezione di pellet bisogna quindi porre particolare attenzione non solo all’integrità della confezione, ma anche alla regolarità della superficie e delle dimensioni dei cilindretti. Inoltre, bisogna assicurarsi che sull’etichetta sia riportato il potere calorifico del pellet e che sia compreso tra 4,5 e 5,5 kwh/kg: solo in questo caso il pellet acquistato può garantire buone performance.
Un ulteriore aspetto che caratterizza il pellet di qualità riguarda la quantità di cenere prodotta: minore è la quantità, migliore è lo stato in cui si trova la stufa a pellet che, in caso contrario, va incontro ad annerimento. Questo comporta non solo la necessità di pulire più frequentemente le stufa, ma anche una maggiore usura dell’oggetto stesso.
Infine, prima di acquistare una o più confezioni di pellet, bisogna verificare la presenza sull’etichetta della certificazione di qualità: sebbene non sia ancora obbligatoria in Italia, tuttavia molti produttori di pellet sottopongono il proprio prodotto all’iter burocratico che consente di ottenerle. Quelle più usate sono Pellet Gold o ENplus.

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