Conto termico 2.0 che cosa è e come funziona

Le fonti rinnovabili sono la nuova frontiera in tema di energia e salvaguardia ambientale tanto che esistono incentivi statali finalizzati a coprire parte della spesa sostenuta dai privati per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. A questo proposito, nel 2019 GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) ha rinnovato il Conto termico 2.0 alzando il tetto di copertura a 900 milioni di euro ogni anno.
 In questo modo puoi sfruttare al massimo le energie rinnovabili, richiedendo il finanziamento di GSE, ora aperto anche a privati, per l’installazione della stufa a pellet: riscalda la tua abitazione per tutto l’inverno in maniera green grazie al conto energia termico.

GSE Conto Termico 2019

Il Gestore dei Servizi Elettrici ha rinnovato il conto energetico 2016 per spingere gli italiani ad incrementare l’efficienza energetica di edifici esistenti e a sfruttare maggiormente l’energia da fonti rinnovabili attraverso l’installazione di sistemi ad elevata efficienza.
 Il nuovo Conto Termico 2.0 sostituisce quello precedente – risalente al 2012 – alzando l’incentivo a 900 milioni e ampliando le categorie di soggetti ammessi: sono ora incluse le Pubbliche Amministrazioni (PA), le cooperative sociali o di abitanti e le società di patrimonio pubblico possono beneficiare di 200 milioni di euro stanziati dal fondo, mentre la restante parte del fondo è riservata ad aziende e privati.
 Cosa cambia nel nuovo Conto termico? Rispetto al decreto del 2012 sono state introdotte alcune novità:
  • Tipologie di intervento: le PA possono incrementare l’efficienza energetica dei propri edifici attraverso la sostituzione di impianti esistenti con altri più efficienti per il riscaldamento invernale e interventi di isolamento termico; invece i privati hanno la possibilità di beneficiare dell’incentivo per installare impianti alimentati con fonti rinnovabili (ed esempio, il pellet);
  • Maggiori incentivi: stanziando fondi per 900 milioni di euro, l’incentivo del Conto termico copre fino al 65% della spesa complessiva sostenuta;
  • Pagamenti rapidi e semplici: i pagamenti, ora anche tramite bonifici online e carte di credito, vengono effettuati entro 60 giorni dall’accettazione della domanda;
  • Maggiori importi in rata unica: il limite massimo di erogazione di incentivi in un’unica rata è stato alzato a 5000€.
 I soggetti ammessi possono richiedere l’incentivo direttamente o tramite una ESCO (Energy Service Company): le PA devono sottoscrivere un contratto di prestazione energetica mentre i privati devono essere in possesso di un contratto di servizio energia.

Conto termico: stufa a pellet

Tra gli interventi di sostituzione di impianti preesistenti con altri più innovativi che sfruttano energie rinnovabili, troviamo l’acquisto di stufe a pellet: una volta completata la sostituzione del vecchio impianto con la stufa puoi richiedere il rimborso tramite Conto Termico, secondo la normativa dettata dalla Gestore dei Servizi Elettrici (GSE).
Di conseguenza, oltre a ridurre le emissioni di CO2, acquistando una stufa a pellet puoi beneficiare di incentivi per riscaldare la tua casa nei mesi più freddi nel pieno rispetto dell’ambiente circostante.
 Infatti, dopo l’installazione della stufa, con Pellets&Energy puoi acquistare una fornitura di pellet per tutto l’inverno sfruttando le detrazioni fiscali abbinate alla vendita del materiale: la ditta specializzata nel settore del legno collabora con diversi rivenditori in tutta la Lombardia; in alternativa, puoi concordare la spedizione a casa approfittando delle offerte stagionali e degli incentivi fiscali.

Calcolo incentivo Conto termico: stufe a pellet

Grazie alla sostituzione del tuo vecchio impianto con una stufa a pellet puoi risparmiare sia sull’acquisto, grazie agli incentivi del conto termico, che sulla fornitura del combustibile, sfruttando le offerte pre-stagionali di Pellets&Energy, azienda specializzata nel settore del legno e nella vendita di pellet di alta qualità, operativa in tutta la Lombardia.
 Gli incentivi del Conto termico per le stufe a pellet sono calcolati su 3 elementi:
  • Caratteristiche dell’apparecchio: le specifiche della stufa ne condizionano il consumo in base al quale è stimato il rimborso;
  • Zona climatica: la fascia climatica in cui viene installata la stufa influenza l’ammontare dell’incentivo;
  • Emissioni: il pellet è vantaggioso rispetto agli altri combustibili data la scarsa emissione di anidride carbonica una volta bruciato.
 Ora che conosci tutte le agevolazioni riguardanti il Conto termico, non hai più scuse: contribuisci anche tu alla salvaguardia dell’ambiente grazie alle energie rinnovabili.
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