Certificazione Pellet HD

Durante il periodo invernale, è molto importante dotare la propria casa di un sistema di riscaldamento adeguato che sappia unire efficienza e rispetto per l’ambiente. Proprio per questo aspetto, molte famiglie decidono di non ricorrere al tradizionale riscaldamento tramite termosifoni, i cui consumi ed emissioni hanno un impatto considerevole sull’ambiente e acquistano i pellet. Definito un combustibile naturale, il pellet deriva dalla lavorazione e dalla combustione degli scarti del legno (ossia la segatura) e garantisce un riscaldamento 100% naturale ad ogni angolo di casa tua.
Nonostante sia un prodotto molto economico, è bene guardarsi dai pellet di scarsa qualità che, per una lavorazione non a norma, risultano poco ecologici e potrebbero compromettere il corretto funzionamento delle tua stufa.

Criticità del riscaldamento a Pellet tradizionale

Per quanto sia un prodotto naturale, non è detto che il pellet agisca sempre nel rispetto dell’ambiente. Infatti, questo combustibile può portare a conseguenze sull’ambiente non minori di quelle che provocate dalle emissioni di un tradizionale termosifone.
Vediamo allora quali sono gli aspetti critici da considerare quando si sceglie un riscaldamento a pellet:
● Disomogeneità del combustibile: al termine del processo di lavorazione, il pellet assume la forma di un cilindretto, la cui lunghezza non deve essere superiore ai 30 mm. Pellet di misura irregolare possono compromettere il funzionamento e il caricamento della tua stufa, non riuscendo a ricoprire l’interno della stessa e portando, di conseguenza, ad una disomogeneità nella combustione e nella diffusione del calore.
● Produzione di parecchia cenere: un aspetto che contraddistingue un pellet di scarsa qualità è la quantità di cenere rilasciata dal combustibile. Oltre ad essere un’operazione piuttosto faticosa, rimuovere la cenere in eccesso può portare anche al danneggiamento della stufa, ostruendo il meccanismo che porta all’emissione del calore.
● Poco ecologico: non sempre pellet è sinonimo di ecologico. Infatti, per poter essere tale, è necessario che il pellet provenga da un legno ricavato da boschi gestiti in maniera sostenibile e che non arrivi da posti eccessivamente distanti: il trasporto in nave o in camion può provocare il rilascio di ingenti sostanze inquinanti. Inoltre, per quanto le sue emissioni di CO2 siano dieci volte inferiori rispetto a quelle dei combustibili fossili e gassosi, il pellet risulta comunque inquinante, rilasciando durante la combustione, sostanze come monossido di carbonio e ossido di zolfo. Per questo motivo, è bene non esagerare nella durata di accensione della stufa a pellet.

Mercato del Pellet

Il mercato del Pellet è in continuo aumento e la richiesta di questo combustibile cresce in vista dell’inverno ormai imminente. In base ad un’analisi apparsa su BiomassApp è stato registrato un aumento della domanda di pellet che si è tradotta in un conseguente aumento della produzione dello stesso da parte di paesi come il Regno Unito (le cui centrali termiche hanno garantito una produzione di pellet pari a 5 milioni di tonnellate per tutto il 2018) e la Corea (con importazioni di pellet aumentate di 20 volte rispetto all’anno precedente).
Se stai cercando un pellet di qualità che possa riscaldare in sicurezza la tua abitazione, scegli il pellet firmato Pellets Energy, le cui caratteristiche garantiscono una corretta emissione del calore grazie all’efficienza e alla compattezza dei piccoli cilindretti naturali, che renderanno l’atmosfera più calda ed accogliente.
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